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Edifici tipici DCC 86 2008 Data: 23.02.2010 Formato file: pdf Dimensione file: 3.6 MB Aggiungi alla Collezione file Descrizione: Estratto contenuto: Parole chiave: Lingua: © Dimensione: 3.6 MB Autore: Larghezza: 0 Altezza: 0 Categoria: Carta edifici tipici |
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10/05 2011
Elenco dei fabbricati e relativa categoria DCC 86_2008 e siccessive modifiche
REGOLAMENTO ED ELENCO ADOTTATO CON D.C.C. n° 86 del 10/11/2008 e SUCCESSIVA MODIFICA D.C.C. n° 22 del 29/04/2011
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI DEL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE E REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DELLA TIPICITA’ DEI BENI INDIVIDUI SPARSI NEL TERRITORIO.
Articolo 1
BENI INDIVIDUI
Per tutti gli edifici rientranti all’interno della categoria Beni Individui, gli interventi e le destinazioni d’uso sono regolamentati nel presente capitoli.
Le domande di concessione ed autorizzazione devono essere accompagnate da una sintetica relazione storico-documentale contenente anche i criteri di intervento , dal rilievo dello stato esistente , esteso all’intera area di pertinenza ed agli annessi dell'edificio principale, e da disegni con rapporto minimo 1:50.
In particolare, il rilievo deve evidenziare eventuali aggiunte o modifiche non coerenti con i caratteri strutturali, distributivi e stilistici dell’edificio.
I disegni devono comprendere:
- le piante di tutti i piani e delle coperture;
- le sezioni, longitudinali e trasversali, passanti per il corpo scala, con dettagli utili alla descrizione delle strutture, degli apparecchi murari, dei materiali e delle finiture;
- i prospetti di tutte le fronti con i relativi particolari costruttivi dei paramenti murari e delle opere in ferro ed in legno;
- una documentazione fotografica di tutti i fronti, dei dettagli stilistici e costruttivi – esterni ed interni - nonché dell’area di pertinenza;
- presentazione di una scheda attestante le caratteristiche tipologiche del fabbricato, riconducibili al repertorio dei tipi e degli elementi ricorrenti nell’edilizia tradizionale, come definito nel DGR. 420/2007.
Negli elaborati di progetto devono, tra l’altro, essere indicati in modo esauriente gli interventi strutturali, tecnologici e di restauro programmati, nonchè le finiture e i materiali che verranno impiegati per l’edificio e per le eventuali sistemazioni esterne ivi comprese le piantumazioni.
Tutti gli interventi devono assicurare la conservazione ed il restauro degli elementi edilizi aventi valore storico-artistico e architettonico-decorativo, con particolare riguardo ai tetti, alle scale esterne, alle strutture orizzontali e verticali, alle murature faccia vista, alle finestre.
In particolare :
non è consentita:
- l’interruzione delle falde di copertura.
- la modifica alle linee di colmo che devono rimanere unitarie.
- la modificazione delle caratteristiche degli sporti di gronda.
nei limiti suddetti sono ammessi interventi di riordino delle falde di copertura;
nei casi di rifacimento dei tetti, al fine di consentire la realizzazione di un cordolo strutturale, è ammessa:
- la loro sopraelevazione, in eguale misura in gronda e al colmo, fino al raggiungimento di una distanza max. di cm. 30 misurata, sul filo esterno della facciata dell’edificio, tra l’intradosso dell’architrave della finestra più alta dell’ultimo piano e l’intradosso degli zampini.
- l’aumento di volumetria derivante da tale sopraelevazione non è computata come volume urbanistico qualora non vi sia incremento delle superfici abitabili
non è consentita la messa in opera di infissi in alluminio, di doppi serramenti realizzati a filo esterno delle murature e di avvolgibili.
I portoncini d’ingresso e tutte le altre porte presenti sui prospetti devono essere in legno, richiamandosi alle tipologie originarie;
devono essere salvaguardate le sistemazioni naturali del terreno, gli eventuali giardini, orti, aie, viali alberati, ecc. nonchè le specie arboree di pregio esistenti.
è vietata la realizzazione di pavimentazioni esterne con l’uso di asfaltature e di battuti di cemento;
ammesso l’uso di pavimentazioni lapidee o in mattoni per marciapiedi e per viali e vialetti;
Si richiama, inoltre come parte integrante e sostanziale del presente regolamento, quanto sancisce il DGR 420/2007.
Articolo 2
ACRONOMI
ET: Identificativo edificio tipico;
1,…,100: Progressione numerica identificativa dell’edificio tipico;
A,…,E: Tipologia d’intervento ammesso;
ET_1A: Identificativo edificio tipico con la classificazione alfa-numerica che stabilisce il numero progressivo e la categoria d’intervento ammessa
Articolo 3
INTERVENTI AMMESSI E CATEGORIE D’INTERVENTO AMMESSE
CATEGORIA A
RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO
Oltre agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sono ammessi soltanto interventi di restauro e risanamento conservativo che assicurano la conservazione dell’impianto originale e di tutti i suoi elementi tipologici, formali, strutturali e di finitura, nonché degli spazi aperti quali corti, chiostri, orti, giardini, ecc. a loro strettamente connessi. E’ ammesso, con concessione edilizia, il ripristino filologico delle parti eventualmente mancanti e l’eliminazione delle “Superfetazioni”.
E’ consentito l’inserimento d’impianti tecnologici e igienico-sanitari.
CATEGORIA B
RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO, AMPLIAMENTO DA REALIZZARSI ENTRO 30 m DAL FABBRICATO PRINCIPALE
Oltre agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sono ammessi soltanto interventi di restauro e risanamento conservativo che assicurano la conservazione dell’impianto originale e di tutti i suoi elementi tipologici, formali, strutturali e di finitura, nonchè degli spazi aperti quali corti, chiostri, orti, giardini, ecc. ad essi strettamente connessi. E’ ammesso, con concessione edilizia, il ripristino filologico delle parti eventualmente mancanti e la eliminazione delle “Superfetazioni” . E’ ammessa la possibilità di ampliare l’immobile, come definito dall’articolo 35 L.R. 11/05
E’ consentito l’inserimento di impianti tecnologici e igienico-sanitari.
CATEGORIA C
RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA CON MODIFICA DELLA SAGOMA, SENZA POSSIBILITA’ DI AMPLIAMENTO
Interventi di ristrutturazione edilizia che comportano modifiche esterne degli edifici.
CATEGORIA D
RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA CON MODIFICA DELLA SAGOMA, AMPLIAMENTO DA REALIZZARSI ENTRO 30 m DAL FABBRICATO PRINCIPALE
Interventi di ristrutturazione edilizia che comportano modifiche esterne degli edifici.
La realizzazione dell’ ampliamento deve attenersi alle caratteristiche tipologiche degli edifici rurali e della presistenza del quale ne costituisce l’ampliamento.
CATEGORIA E
FABBRICATI PARZIALMENTE DIRUTI: RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO
CATEGORA E1
edifici parzialmente distrutti di cui si non può testimoniare l’esistenza di un fabbricato abitativo – restauro e risanamento conservativo senza possibilità di ampliamento.
Nel caso in cui lo stato della preesistenza non presenti chiari e inequivocabili caratteri distintivi che possano ricondurre la destinazione in atto alla civile abitazione è consentita la ricostruzione del manufatto con le stesse caratteristiche costruttive, tecniche e formali escludendo la possibilità di ampliamento.
CATEGORIA E2
edifici parzialmente distrutti di cui si può testimoniare l’esistenza di un fabbricato abitativo - restauro e risanamento conservativo con possibilità di ampliamento.
Nel caso in cui lo stato della preesistenza presenti chiari e inequivocabili caratteri distintivi che possano ricondurre la destinazione in atto alla civile abitazione è consentita la ricostruzione del manufatto con le stesse caratteristiche costruttive, tecniche e formali con la possibilità di ampliamento da realizzarsi entro i 30 ml dal fabbricato principale.
In ogni caso gli interventi di ripristino del manufatto con il riconoscimento della volumetria da parte dell’ufficio tecnico è consentita previa presentazione della seguente documentazione, integrativa a quella di carattere generale:
Estratti planimetrici catastali storici;
Fotografie storiche attestanti la consistenza volumetrica;
Ricerche storico-artistica dell’immobile che definiscano anche la destinazione d’uso dell’immobile;
Rilievo planoaltimetrico dettagliato dello stato attuale dei luoghi;
Fotografie dello stato attuale attestante lo stato del manufatto;
Allegato 2
Elenco dei fabbricati “tipici” e relative categorie
Edificio | Foglio | Particella | Categoria |
1 | 1 | 9 | B |
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2 | 2 | 3 | B |
3 | 2 | 16 | A |
4 | 2 | 24 | B |
5 | 2 | 28 | C * |
6 | 2 | 33 | C |
7 | 2 | 42 | A |
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8 | 3 | 41 | A |
9 | 3 | 49 | B |
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10 | 4 | 37 | A |
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11 | 5 | 17 | B |
12 | 5 | 29 | E2 |
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13 | 7 | 6 | B |
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14 | 8 | 12 | A |
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15 | 9 | 33 | E1 |
16 | 9 | 21 | A |
17 | 9 | 26 | B |
18 | 9 | 33 | E2 |
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19 | 10 | 89 | A |
20 | 10 | 95 | A |
21 | 10 | cancellato | |
22 | 10 | 102 | A |
23 | 10 | cancellato | |
24 | 10 | 120 | E1 |
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25 | 11 | 48 | A |
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26 | 13 | 30 | A |
27 | 13 | 103 | A |
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28 | 14 | 9 | A |
29 | 14 | 19 | A |
30 | 14 | 40 | D |
31 | 14 | 46 | D |
32 | 14 | 69 | E2 |
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33 | 15 | 28 | A |
34 | 15 | 36 | A |
35 | 15 | 62 | A |
36 | 15 | 68 | D |
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37 | 16 | 16 | A |
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38 | 18 | 58 | A |
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39 | 19 | 14 | E2 |
40 | 19 | 15 | E2 |
41 | 19 | 78 | A |
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42 | 20 | 5 | A |
43 | 20 | 19 | B |
44 | 20 | 47 | D |
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45 | 21 | 13 | A |
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46 | 24 | 101 | D |
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47 | 26 | 26 | A |
48 | 26 | 46 | A |
49 | 26 | 49 | A |
50 | 26 | 245-94 | D |
51 | 26 | 192 | B |
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52 | 28 | 8 | E1 |
53 | 28 | 27 | E2 |
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54 | 30 | 23 | A |
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55 | 31 | 22 | B |
56 | 31 | 23 | A |
57 | 31 | 156 | E2 |
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58 | 32 | 11 | A |
59 | 32 | 40 | A |
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60 | 33 | 102 | A |
61 | 33 | 106 | A |
62 | 33 | 108 | A |
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63 | 34 | 58 | B |
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64 | 35 | 17 | B |
65 | 35 | 58 | A |
66 | 35 | 60 | D |
67 | 35 | 96 | A |
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|
68 | 36 | 33 | B |
69 | 36 | 41 | B |
70 | 36 | 82 | A |
71 | 36 | 92 | A |
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72 | 37 | 4 | B |
73 | 37 | 20 | A |
74 | 37 | 98 | A |
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75 | 38 | 51 | A |
76 | 38 | 52 | A |
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77 | 39 | 30 | A |
78 | 39 | 32 | A |
79 | 39 | 33 | A |
80 | 39 | 105 | B |
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81 | 43 | 7 | A |
82 | 42 | 70 | A |
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83 | 43 | 20 | B |
84 | 43 | 41 | A |
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85 | 44 | 8 | A |
86 | 44 | 17 | B |
87 | 44 | 62 | A |
88 | 44 | 63 | A |
89 | 44 | 64 | A |
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90 | 45 | 12 | A |
91 | 45 | 27 | A |
92 | 45 | 39 | A |
93 | 45 | 50 | B |
94 | 45 | 64 | D |
95 | 45 | 98 | A |
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|
96 | 47 | 14 | A |
97 | 47 | 70 | B |
98 | 47 | 72 | A |
99 | 47 | 75 | B |
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100 | 49 | 18 | B |
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101 | 51 | 4 | B |
102 | 51 | 18 | A |
103 | 51 | 19 | A |
104 | 51 | 27 | A |
105 | 51 | 36 | E2 |
106 | 51 | 42 | B |
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107 | 52 | 7 | A |
108 | 52 | 14 | D |
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109 | 53 | 85 | A |
110 | 53 | 111 | A |
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111 | 54 | 1 | A |
112 | 54 | 71 | A |
Nota Bene:
Si intende che tutti gli altri edifici non riportati nel presente elenco sono da considerarsi “non censiti” e pertanto possono usufruire dell’ampliamento ai sensi del comma 1 dell’articolo 35 della L.R. 11/2005
* con DCC n° 71 del 15/11/2010 sono stati esclusi dalla classificazione gli annessi presenti nella particella

